Quando l'atto del piegare diventa pittura
Processo di piegatura
Folded Art è una tecnica che nasce dall'osservazione diretta e dall'esperienza vissuta. Ha preso forma durante i miei primi anni di lavoro nel settore della moda, assistendo alla lavorazione industriale della pelle all'interno delle fabbriche toscane. Quegli ambienti densi di fumi, gesti ripetitivi e ritmi meccanici sono diventati il primo riferimento visivo e concettuale per questo corpus di opere.
La tela piegata richiama il trattamento delle pelli animali: conciare, pressare, ammorbidire e comprimere la materia fino a farle cambiare identità. In questo processo, la pittura assorbe gesti mutuati dall'industria e dall'artigianato, traducendoli in un linguaggio pittorico radicato nella ripetizione, nella pressione e nella trasformazione.
Il colore viene applicato mentre la tela è piegata. Il pigmento viene intrappolato all'interno delle pieghe, compresso tra strati di tessuto, per poi essere rilasciato quando la superficie viene riaperta. Il risultato è una serie di macchie simmetriche e forme speculari che emergono dalle pieghe stesse. Questi segni non sono dipinti direttamente, ma generati dal contatto, dal peso e dal tempo.


L'atmosfera cromatica delle opere riflette l'impatto ambientale di alcune pratiche industriali nel settore della pelle. Fumi tossici, residui chimici e liquidi inquinati diventano riferimenti impliciti, influenzando la gamma tonale dei dipinti. Tinte scure, sfumature fumose e superfici tenui evocano un paesaggio alterato da eccessive lavorazioni.
La Folded Art non è solo una tecnica, ma una dichiarazione. Mette in discussione l'idea di continua trasformazione e di eccessiva manipolazione della materia. Attraverso queste opere, rifletto sulla crescente incapacità dell'umanità di riconoscere la bellezza nella semplicità e nella purezza. L'atto di piegare diventa sia un gesto fisico che una metafora: un'immagine di pressione, occultamento e cambiamento irreversibile.
La pittura, in questo contesto, non decora né rappresenta. Registra.
Conserva le tracce di un processo in cui convergono materia, gesto ed esperienza.