NOJ Culture Gallery
AB#359 26 Agosto (XL Artwork)
AB#359 26 Agosto (XL Artwork)
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Dimensioni: 170x180x2 cm
Tecnica: tecnica mista
Artista: Mattia Paoli
Supporto: tela grezza
Anno di creazione: 2026
AB#359 26 Agosto è una grande composizione astratta composta da dodici tele indipendenti che, assemblate tra loro, formano un’unica opera di 170 × 180 cm. Il lavoro nasce dall’osservazione del tramonto sul Mar Tirreno dalla costa di Marina di Castagneto Carducci, il 26 agosto 2026.
L’opera è il risultato di molti giorni trascorsi a osservare il tramonto nello stesso luogo. Più che rappresentare un singolo paesaggio, l’artista ha scelto di trasformare in pittura l’esperienza di un fenomeno naturale che, pur ripetendosi ogni giorno, non è mai identico a se stesso. La luce cambia, i colori si modificano, l’orizzonte si trasforma e ogni sera genera una percezione diversa.
Le dodici tele possono essere osservate singolarmente, ma acquistano il loro significato più completo quando vengono unite. Strisce di colore attraversano i margini delle singole tele, collegandole e trasformandole in frammenti di un’unica composizione. L’opera vive così in una duplice condizione: è contemporaneamente una serie di dipinti autonomi e un unico grande dipinto astratto.
La superficie è costruita attraverso una base di stucco e alabastro, successivamente dipinta con i colori dell’orizzonte al tramonto. La presenza dell’alabastro introduce una dimensione materica, quasi geologica, trasformando un fenomeno atmosferico effimero in una superficie concreta e permanente. La luce, il colore e la memoria vengono così trasferiti dalla dimensione naturale a quella fisica della materia.
Anche la struttura modulare dell’opera assume un valore concettuale. Le dodici tele possono essere assemblate come un grande puzzle, nel quale ogni elemento costituisce una parte necessaria alla costruzione dell’immagine complessiva. Come nella memoria, anche qui l’insieme nasce dalla relazione tra frammenti distinti.
Il 26 agosto assume un significato particolare perché quel tramonto è stato percepito dall’artista come unico. Non soltanto per ciò che accadeva davanti agli occhi, ma per ciò che quel momento ha generato interiormente: un sentimento di pace, serenità e appartenenza.
Marina di Castagneto Carducci è infatti un luogo frequentato dall’artista da moltissimi anni, profondamente legato alla dimensione familiare e alla continuità del tempo. Il tramonto diventa così il punto d’incontro tra un’esperienza naturale e una memoria personale: un istante capace di racchiudere anni di presenza, affetti e ricordi.
La ripetizione delle dodici tele introduce infine una riflessione sul tempo. Un tramonto dura pochi minuti, ma attraverso la pittura può essere ripetuto, frammentato e ricomposto. Dodici tele ripetono e amplificano lo stesso concetto, quasi nel tentativo di sottrarre quell’istante alla sua inevitabile scomparsa.
In questo senso, AB#359 26 Agosto non è semplicemente la rappresentazione astratta di un tramonto. È un tentativo di rendere permanente un sentimento nato da un momento irripetibile.
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